Notifica effettuata su casella PEC della P.A. non ufficiale: va rinnovata, non è più inammissibile il ricorso

Come abbiamo più volte raccomandato E’ NECESSARIO CHE LE P.A. PROVVEDANO A REGOLARIZZARE LA LORO POSIZIONE CIRCA LA PEC, inserendola nel registro PP.AA. tenuto dal Ministero della Giustizia, ai fini della regolarità delle notifiche.

Se in prima battuta la giurisprudenza dichiarava “inammissibile” il ricorso notificato solo via PEC in casella non inserita negli specifici registri individuati dalla legge, quando l’Amministrazione non si fosse costituita – determinando in taluni casi anche la decadenza dal termine con danno al ricorrente causato da una colpevole inerzia della P.A. – l’odierna decisione “punisce” l’Amministrazione, consentendo la rinnovazione della notificazione ove essa non si sia costituita in giudizio.

Tratto da LexItalia n.12/2017 al link http://www.lexitalia.it/a/2017/98638

CONSIGLIO DI STATO, SEZ. VI – ordinanza 13 dicembre 2017 n. 5891.

Giustizia amministrativa – Appello – Notifica del ricorso in appello – Ad un indirizzo PEC diverso da quello contenuto negli specifici registri appositamente individuati dalla legge – Rinnovazione della notifica – Ove la P.A. non si sia costituita in giudizio – Necessità – Sussiste.

Nel caso in cui il ricorso in appello risulti notificato all’Amministrazione appellata a un indirizzo PEC non contenuto negli specifici registri appositamente individuati dalla legge e l’Amministrazione stessa non si sia costituita in giudizio, con conseguente inconfigurabilità della sanatoria della nullità della notificazione per raggiungimento dello scopo, s’impone la rinnovazione della notificazione del ricorso in appello, ai sensi dell’art. 95, commi 2 e 3, cod. proc. amm. e, comunque, ai sensi degli artt. 38 e 44 cod. proc. amm.

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