Notizie dal Tavolo PAT in Consiglio di Stato

L’incontro è stato modulato in due parti:
1) trattazione problemi su CU (Cons. Maggio)
2) osservazioni e novità su PAT (pres. Trizzino).

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C.U.

Il problema più urgente riguarda il CU, o meglio le modalità con cui viene versato. I problemi maggiori avvengono col pagamento in banca poiché non essendoci contestualità tra versamento allo sportello e versamento materiale on line, resta difficoltoso per le segreterie associare il contributo al ricorso.
La pubblica avvocatura ha fatto presente che per lo più, in caso di contenzioso attivo, il versamento avviene direttamente sul sito on line dell’Agenzia delle Entrate, non ravvisandosi quindi problemi.
La proposta del libero foro è di prevedere anche la possibilità di versamento con carta di credito, anche perché non è (quasi) più l’avvocato che paga il CU, dato gli alti costi, ma è direttamente il cliente.
Il presidente Torsello ha preso l’impegno di licenziare una dichiarazione comune del Tavolo in cui si propone (auspica) un percorso.

 

PAT
Il 24/5/2018 esce il nuovo modulo deposito con diverse modifiche. 
SI RACCOMANDA DUNQUE L’UTILIZZO DEL NUOVO MODULO SCARICABILE A FAR DATA DAL 24 MAGGIO PROSSIMO. 
La più rilevante modifica riguarda l’indicazione del domicilio digitale. Quello fisico cine invece definito “facoltativo”, mentre nell’attuale modulo non era previsto come facoltativo.
Viene poi chiesto il parere sulla proposta del CDS, in caso di più difensori della medesima parte (collegio difensivo plurimo), di inserire un pulsante da fleggare per indicare quale fra i tanti difensori è scelto per il domicilio digitale. Fermo restando che le comunicazioni di segreteria sono comunque inviate all’intero collegio difensivo.
Sulla proposta si è avviato un ampio dibattito, fermo restando che trattandosi di misura semplificatoria e, comunque, a discrezione degli avvocati (si tratta di scelta fra due ipotesi: indicare il domicilio digitale di un solo avvocato, oppure lasciare il domicilio di tutti), il punto di vista di UNAEP è che sia meglio poter avere due opzioni da scegliere, piuttosto che nessuna scelta. Solo
Così si avrà modo di valutare di volta in volta cosa sia meglio.
Sul punto si è deciso di attendere il prossimo (ed ultimo) aggiornamento del sito per l’inserimento o meno dell’innovazione.
Sempre sul tema domicilio digitale, secondo l’ufficio Studi del Cds è possibile solo la notifica PEC poiché, con le odierne e vigenti norme, è il domicilio legale.
Non esiste più il domicilio presso la segreteria TAR/CDS tranne nel residuale caso di comprovato non funzionamento della PEC.
Il domicilio fisico presso qualche avvocato del luogo sede di contenzioso è meramente facoltativo e, per le P.A., diventa un costo ingiustificato.
Prosegue il rinnovamento del sito giustizia-amministrativa, anche nella parte riservata agli avvocati, le cui rappresentanze saranno convocate per essere consultate su parere/valutazioni, modalità operative, ecc.

 

FASCICOLO PRIMO GRADO IN CASO D’APPELLO (sia cautelare che non)

È stato da ultimo richiesto se negli appelli di sentenze o negli appelli su ordinanze cautelari vada depositato anche il fascicolo di primo grado, poiché sul punto non c’era chiarezza.
È stato chiarito che NON va depositato il fascicolo di primo grado, poiché il sistema (e quindi il giudice), ha accesso anche al primo grado dalla propria postazione.
Con il nuovo rilascio del 24/5/2018 anche dal portale dell’avvocato si vedrà il fascicolo di primo grado, tanto in caso di appello di una sentenza, che in caso di appello di ordinanza.

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