P.A.T.: il 1° gennaio 2019 cesserà l’obbligo della copia cartacea?

Rammentiamo che a norma dell’art. 7, D.L. 31.8.2016, n. 168, conv. con mod., con L. 25.10.2016, n. 197 era fissato il termine per le copie di cortesia “d’obbligo” cartacee al 1° gennaio 2018, termine poi prorogato al 1° gennaio 2019 dalla L. 27.12.2017, n. 205, art. 1, comma 1150, che sancisce:  “A decorrere dal 1° gennaio 2017 e sino al 1° gennaio 2019 per i giudizi introdotti con i ricorsi depositati, in primo o in secondo grado, con modalità telematiche deve essere depositata almeno una copia cartacea del ricorso e degli scritti difensivi, con l’attestazione di conformità al relativo deposito telematico”.

Poiché nei citati provvedimenti normativi è stato altresì disposto (a) il superamento dell’obbligo di elezione di domicilio presso il Comune sede del TAR o del Consiglio di Stato, mediante abrogazione del comma 1 dell’art. 25 C.P.A. (cfr. art. 7, comma 1 ter, D.L. cit.), consentendo consistenti risparmi per le Pubbliche Amministrazioni (anche per i privati, ovviamente), sui costi per la domiciliazione – al momento congelati dall’obbligo di deposito di copie cartacee; (b) l’estensione del PAT a tutti i giudizi anche incardinati prima dell’entrata in vigore del P.A.T. (cfr. art. 7, comma 3, D.L. cit.), ci si augura che tale “oneroso” incombente per le finanze pubbliche abbia fine alla scadenza prefissata.

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