RINNOVO CONTRATTI PUBBLICO IMPIEGO: tra l’8 e il 14 novembre tutti i Tavoli dei Comparti. Leggi la notizia

RINNOVO CONTRATTI PUBBLICO IMPIEGO

Entro la metà di novembre all’ARAN verranno aperte tutte le trattative con i sindacati per i rinnovi contrattuali nel comparto pubblico.

DAI SINDACATI TRADIZIONALI NON POSSIAMO ASPETTARCI NULLA. DI QUESTO DOBBIAMO ESSERNE CONSAPEVOLI: come appreso in ARAN proprio i sindacati si sono opposti alla creazione di un nostro ruolo separato, e al contrario, solo la parte pubblica ha perorato questa nostra posizione…. Il contrario di ciò che dovrebbe essere!!!!!!!

O queste cose ce le mettiamo ben in mente oppure parliamo di Alice nel paese delle meraviglie. Bellissima favola, ma sempre favola.
La realtà è che, invece, dobbiamo contare solo sulle nostre forze e possibilità e fare squadra più compatta e unita possibile.

La road map dovrebbe essere questa:
– 8 novembre tavolo sulle Funzioni centrali
– 9 quello su Istruzione e Ricerca
– 14 novembre trattativa sugli Enti locali.

Se tutto va in porto come abbiamo in animo che vada, nel CCNL dovrebbe esservi la norma d’indirizzo concordata in Comitato di Settore ed in ARAN, di cui UNAEP è promotrice, e che impinge nell’essenza stessa del riconoscimento della specificità professionale degli avvocati dipendenti (sullo status).
I sindacati tradizionali, che di noi non si curano particolarmente, mirano invece al lato SOLO economico dei rinnovi, non trascurabile per carità, ma che nel nostro caso non risolverebbe nulla della miriade di problemi che quotidianamente siamo costretti a vivere, che attengono principalmente allo status.

In ogni caso, per informazione, sul piano economico già dal 2018 tutti i dipendenti pubblici inquadrati nelle aree del comparto percepiranno un aumento medio di 85 euro LORDI al mese. dato che lo stanziamento ammonta a 2 miliardi e 850 milioni.
Inoltre, dal momento che, dopo la sentenza della Consulta che dal 2015 ha reso possibile lo sblocco dei contratti, il rinnovo riguarda il triennio 2016-2018, cosicché ai lavoratori spetteranno anche gli arretrati per gli anni “scoperti”, cioè il 2016 e il 2017.
Dei dipendenti che in seguito a concorso pubblico sono invece inquadrati nella dirigenza non si parla. Almeno non ora.

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