Sull’obbligo assicurativo per gli avvocati dipendenti pubblici. In data odierna il CNF concorda all’unanimità in seduta plenum con la posizione UNAEP trasmessa l’1 giugno scorso.

AVVOCATI: TRENTINI (UNAEP), DM ASSICURAZIONE FORENSE INCONGRUO PER DIPENDENTI PUBBLICI

“L’introduzione dell’assicurazione professionale forense così come prevista dal D.M. 22/2016 è incongrua per gli avvocati dipendenti della Pubblica Amministrazione”. A precisarlo è l’avvocato Antonella Trentini, presidente nazionale di Unaep (Unione Nazionale Avvocati Enti Pubblici), a margine del convegno svoltosi sul tema presso Palazzo di Giustizia a Firenze il 15 settembre, in collaborazione con Flepar Inail, Ordine di Firenze e Scuola Superiore dell’Avvocatura, con cui è in essere un Protocollo d’intesa per la formazione ed in seguito ad un incontro informale con alcuni Consiglieri del CNF avvenuto in data odierna.

In un parere dettagliato inviato al Consiglio Nazionale Forense, e recepito da alcuni COA italiani, la rappresentanza degli avvocati pubblici fa notare che “la legge forense 247 del 2012 all’art. 12 introduce l’obbligo di assicurazione per tutti gli avvocati contro danni professionali ai clienti e demanda a decreti attuativi la disciplina legata alla sua applicazione. Il fine del legislatore è quello di ampliare le ipotesi risarcitorie verso i terzi. Come avvocati pubblici ci preme sottolineare che, se da un lato l’obbligo di cui all’art. 12 cit. ci coinvolge, il DM è chiaramente tarato sulla libera professione forense. Basta leggere, per esempio, i riferimenti ai fatturati degli studi professionali o alle questioni inerenti l’assicurazione dei dipendenti”.

Unaep osserva come  l’avvocato dipendente della P.A. abbia, in proposito, alcune peculiarità che su questo argomento lo differenzia dal collega libero professionista. Differenze di cui il DM attuativo dell’art. 12 della Legge 247/2012, non tiene nella giusta  considerazione. Per tale ragione l’obbligo alla stipula di una polizza di RC Professionale (e infortuni!) non può essere esteso agli avvocati della P.A. 

Avendo l’avvocato dipendente della P.A. un solo cliente, il proprio datore di lavoro, la responsabilità civile a lui eventualmente imputabile è assicurata dall’ente di appartenenza come previsto dal CCNL (salvo in caso di colpa grave o dolo).

Quest’ultima garanzia assicurativa  viene oggi assicurata facoltativamente da ogni dipendente, spiega l’avvocato Trentini. Ciò che differenzia l’avvocato pubblico dagli altri altri dipendenti è mentre questi hanno la facoltà di stipulare l’assicurazione, con la nuova normativa forense, per l’avvocato la stipula del contratto di assicurazione è diventato un obbligo. A questo riguardo Unaep ha già attivato convenzioni vantaggiose per i propri iscritti.

Si può quindi sostenere che sussiste il solo obbligo della stipula di una polizza per responsabilità patrimoniale con oneri assicurativi a carico dell’Avvocato dipendente PA., i cui estremi dovranno essere comunicati al Consiglio dell’Ordine entro l’11/10/2017 come condizione per l’esercizio dell’attività forense, secondo le specifiche proprie del dipendente della P.A. diverse dai parametri del DM 22/9/2016”, conclude l’avvocato Trentini.

Lo comunica in una nota l’Ufficio Stampa di Unaep (Unione Nazionale Avvocati Enti Pubblici).

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