Posts Taggati ‘badge’

TAR CAMPANIA sentenza n. 1606/2018 del 14 marzo 2018 – rilevazione orario; badge

Nella Sezione DOCUMENTAZIONE

Cartella Sentenze

Sottocartella BADGE

è scaricabile la sentenza di cui all’oggetto, in cui il Giudice amministrativo ribadisce che il sistema di rilevazione automatica delle presenze attraverso il c.d. “badge” non è applicabile agli avvocati regionali (appartenenti al ruolo professionale oggetto della specifica disciplina discendente dall’art. 1, comma 43, della L.R. n. 4 del 2011), per i quali l’attestazione dell’espletamento dell’attività lavorativa va operata mediante autocertificazione.

TAR CAMPANIA sentenza n. 1606/2018 del 14 marzo 2018 – rilevazione orario

 Così ha sancito il TAR:

“(…) l’A.G.C. del Personale non può ingerirsi nell’organizzazione interna dell’Avvocatura, per la quale l’unico sistema idoneo per la rilevazione della presenza degli avvocati è l’autocertificazione, avuto riguardo soprattutto alla diversità e particolarità del servizio svolto, con compiti disimpegnati in gran parte all’esterno degli uffici;

– il ruolo professionale degli avvocati è autonomo e distinto dal restante personale, ed essi esercitano le loro funzioni con libertà ed indipendenza e con una sostanziale estraneità all’apparato amministrativo;

– nell’organizzazione degli uffici è implicita la regolamentazione dell’orario di servizio in maniera flessibile, funzionale alle esigenze del datore di lavoro e corrispondente ai canoni di efficienza e buon andamento”.

Consiglio di Stato sez. V 30/10/2017 n. 4970 – IRAP, rilevazione oraria avvocati comunali ed altri

I temi più rilevanti di questa sentenza, sono così riassumibili:

  1. IRAP – > l’ente pubblico datore di lavoro si configura quale soggetto passivo ai fini IRAP e risulta quindi l’unico soggetto tenuto al versamento del tributo (in tal senso l’articolo 3 del decreto legislativo n. 446 del 1997).
  2. BADGE -> la rilevazione della sola presenza in servizio (i.e.: senza rilevazione della durata della permanenza) risulta compatibile con le pur evidenti peculiarità delle mansioni svolte dagli avvocati dirigenti,  solo se si consideri che l’accertamento di tale presenza risulta necessario al fine dell’applicazione di istituti di generale applicazione per la totalità dei dipendenti, quali quelli – per esempio – delle ferie annuali.

Consiglio di Stato, sent. 30 ottobre 2017 n. 4970 – Rilevazione delle presenze orarie degli avvocati comunali

Con una sentenza di 33 pagine, il Consiglio di Stato ha ritenuto per l’avvocato che “la rilevazione della sola presenza in servizio risulta compatibile con le pur evidenti peculiarità delle mansioni svolte dagli stessi. L’accertamento della presenza risulta necessario al fine dell’applicazione di istituti di generale applicazione per la totalità dei dipendenti, quali, ad esempio, quelli delle ferie annuali“.

Questo, in estrema sintesi, il principio sancito dalla sentenza  del Consiglio di Stato dello scorso 30 ottobre. Nel caso di specie i professionisti dipendenti di un Comune chiedevano l’annullamento del Regolamento comunale sulla disciplina del servizio Avvocatura e dei compensi legali agli avvocati del Comune, anche nella parte in cui stabiliva che la presenza degli avvocati deve essere comunque attestata mediante i sistemi automatici della presenza. Il Consiglio di Stato afferma invece la legittimità del Regolamento comunale, ritenendo “corretta l’istituzione di un sistema che consenta di verificare soltanto la presenza dell’avvocato in servizio in un certo giorno, senza vincoli di orario e tenendo conto dell’eventuale attività in giudizio o in altre sedi istituzionali. Rimane infatti in capo al Comune, nella sua autonomia organizzativa, il compito di adottare le modalità pratiche, anche di carattere informatico, idonee a conseguire il richiamato obiettivo”.