Tar Napoli, sez. VIII, 5 maggio 2017, n. 2420 (su www.giustizia-amministrativa.it)

Il tema della “Procura alle liti” nel PAT si arricchisce di una nuova pronuncia, che analizza la procura apposta a margine dell’atto introduttivo del giudizio e non in calce.

 

Il TAR Campania  chiarisce due aspetti:

  1. “anche dopo l’entrata in vigore del processo amministrativo telematico (PAT) è ammissibile il ricorso giurisdizionale nel caso in cui la procura alle liti sia stata apposta a margine dell’atto introduttivo del giudizio e non in calce, limitandosi l’art. 8, comma 3, d.P.C.M. 16 febbraio 2016, n. 40 (Regolamento recante le regole tecnico-operative per l’attuazione del processo amministrativo telematico) a rendere alcune precisazioni in ordine alla procura alle liti senza però escludere che la stessa possa essere ritualmente apposta a margine dell’atto introduttivo del giudizio” (Ad avviso del Tar il comma 3 dell’art. 8, d.P.C.M. 16 febbraio 2016, n. 40 si limita a rendere alcune precisazioni in ordine alla procura alle liti, ovvero che “La procura alle liti si considera apposta in calce all’atto cui si riferisce: a) quando è rilasciata su documento informatico separato depositato con modalità telematiche unitamente all’atto a cui si riferisce; b) quando è rilasciata su foglio separato del quale è estratta copia informatica, anche per immagine, depositato con modalità telematiche unitamente all’atto a cui si riferisce”).

        2. ” Anche dopo l’entrata in vigore del processo amministrativo telematico (PAT) è possibile la notifica del ricorso con modalità diverse da quelle telematiche” (E’ quindi consentito avvalersi delle tradizionali formalità di notificazione del ricorso, in veste di atto cartaceo).

Il testo completo e le massime soprariportate, sono estraibili sul sito della Giustizia Amministrativa, nella sezione dedicata al PAT, giurisprudenza

 

 

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