Archivia per Giugno, 2017

Consiglio di Stato: sì agli uffici unici di avvocatura. Sentenza n. 2731 del 7 giugno 2017

Il testo è scaricabile, oltre sul sito istituzionale della G.A., anche sul sito UNAEP

Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello proposto dal Comune di Busto Arsizio per la riforma della famosa sentenza TAR Lombardia 1608/2016, perchè ha ritenuto che la convenzione intercomunale costitutiva dell’avvocatura comunale unica, perpetrasse un uso promiscuo dell’avvocatura civica di uno solo degli enti.

Ha però sancito il consiglio di Stato un principio importantissimo:
la creazione, come oggetto della reciproca cooperazione tra le diverse amministrazioni interessate, di una struttura nuova e comune, sino allora insussistente: ossia “l’ufficio unitario” di avvocatura, da implementare«con personale distaccato dagli enti partecipanti, ai quali affidare l’esercizio delle funzioni pubbliche in luogo degli enti partecipanti all’accordo, ovvero la delega di funzioni da parte degli enti partecipanti all’accordo a favore di uno di essi, che opera in luogo e per conto degli enti deleganti».

Quindi: SI AGLI UFFICI UNICI DI AVVOCATURA.

Ha altresì precisato che il rapporto dell’avvocato deve essere esercitato in via “esclusiva”, quindi senza attribuzione di altri e diversi incarichi di tipo gestionale o, come voleva ANCI, “senza vincolo di esclusività”: “Dal combinato disposto delle norme in esame, discende pertanto che è eccezionalmente ammessa l’assunzione, quali lavoratori subordinati, di avvocati iscritti al relativo Albo professionale, a condizione che gli stessi vengano posti alle dirette ed esclusive dipendenze di una pubblica amministrazione, la qual ultima attribuisca loro, in via esclusiva, la trattazione dei propri affari legali.Tale rapporto di esclusività si giustifica in virtù del particolare vincolo fiduciario che caratterizza il rapporto di servizio con la pubblica amministrazione, cui si ricollega altresì il principio dell’immedesimazione organica, non previsto invece negli ordinari rapporti tra soggetti privati”.

La stessa legge 244/2007 (che consente gli uffici unici di avvocatura), dispone: “L’autonomia e l’indipendenza nella trattazione esclusiva e stabile degli affari legali costituiscono, per la legge, un requisito della professione: e l’articolo 3 della richiamata l. n. 244 del 2007 così puntualizza: «l’esercizio dell’attività di avvocato deve essere fondato sull’autonomia e sulla indipendenza dell’azione professionale e del giudizio intellettuale”, laddove “la professione forense deve essere esercitata con indipendenza, lealtà, probità, dignità, decoro, diligenza e competenza, tenendo conto del rilievo sociale della difesa».

Il rapporto di servizio dell’avvocato dipendente deve dunque essere “stabile” ed ad oggetto esclusivo l’esercizio delle funzioni professionali.

UNAEP ha trasmesso le proprie osservazioni ad ANAC nei termini concessi, su “Incarichi legali esterni” alla P.A.

Fra le attività che attenziona UNAEP c’è anche quella della normativa – anche di soft law – in itinere.

Ebbene, in virtù di ciò, entro il termine del 10 maggio fissato dall’ANAC, sono state inviate le osservazioni alla disciplina in nuce degli incarichi legali esterni alla P.A. (testo scaricabile nella sezione “documentazione”, “documenti per soli soci”.

P.S. Conferma della bontà delle osservazioni UNAEP del 10 maggio, si è avuta con la sentenza della Corte dei Conti, sezione giurisdizionale del Lazio, n. 124 del 29 maggio 2017, che cita proprio ciò che abbiamo detto noi:
(…) il Capo dell’Avvocatura – cui compete il potere di proposta e di scelta – non ha avallato la nomina degli avvocati esterni con l’autentica della firma dell’ex Sindaco in calce alla procura ad litem presente nell’atto di costituzione in giudizio”,

non è stata dimostrata l’impossibilità di adeguato assolvimento dell’incarico da parte delle strutture dell’ente per mancanza di personale idoneo;  

l’Avvocatura Civica  disponeva di ben ventiquattro avvocati in servizio ..“.

Questa l’attività UNAEP a favore degli iscritti. Riconoscimento sulla stampa. Comune di San Benedetto del Tronto

Inaspettatamente la stampa cittadina del  Comune di San Benedetto del Tronto ha dato atto dell’esito positivo dell’intervento svolto da UNAEP nei confronti del Comune, che in fase iniziale non aveva riconosciuto l’alta professionalità all’avvocato dell’ente (scaricabile in rassegna stampa o dal link https://www.sanbenedettonews.it/lettera-degli-avvocati-trentini-e-tosti-dellunaep-al-sindaco-piunti-buona-amministrazione/).

Questo è il valore aggiunto di UNAEP: non far sentire solo nessuno!

Siamo sempre più convinti che l’atteggiamento garbato e collaborativo di UNAEP, teso più al confronto istituzionale che allo scontro, sia vincente laddove vi siano amministratori intelligenti e parimenti rispettosi delle istituzioni in cui “lavorano”.

Come noi.