Posts Taggati ‘compensi avvocato dipendente’

L’Ufficio legale dell’Asp di Enna ha fatto risparmiare 2 milioni

A questo incredibile, quanto ignorante (cioè che ignora) e screditante articolo: http://dedalomultimedia.it/index.php?option=com_content&view=article&id=11357:ma-i-legali-dell-asp-quanto-guadagnano&catid=15:parliamone-insieme&Itemid=198 UNAEP ha replicato con la presente analisi dettagliata: http://dedalomultimedia.it/index.php?option=com_content&view=article&id=11386%3Al-ufficio-legale-dell-asp-di-enna-ha-fatto-risparmiare-2-milioni&catid=15%3Aparliamone-insieme&Itemid=198

Corte dei Conti Emilia Romagna 14 luglio 2017 n. 112 sulla corretta contabilizzazione dei compensi professionali degli avvocati dipendenti

Il Comune di Piacenza, fra varie richieste, ha sottoposto alla Corte la seguente problematica: “se, in tutti i casi di compensazione delle spese sia conforme fare riferimento, per i relativi riconoscimenti professionali, all’anno di deposito della sentenza“, visto che svariati enti, erroneamente, intendono far riferimento al momento della liquidazione in senso contabile (e non in senso giudiziale).

Il Collegio contabile ha ritenuto che nei casi di compensazione delle spese sia necessario fare riferimento, per i relativi riconoscimenti professionali, all’anno di deposito della sentenza stessa, in quanto la certezza di un favorevole pronunciamento del giudice si acquisisce con il deposito della sentenza, in tal modo resa pubblica per ogni  effetto di legge.

Il testo della deliberazione n. 112/2017 è scaricabile nella sezione “Documentazione”, cartella “sentenze”, sottocartella “compensi professionali”

TAR Friuli Venezia-Giulia, n. 180 del 19 maggio 2017: obbliga il Comune di Gorizia ad adottare il regolamento dei compensi professionali

Anche dal Tar del Friuli Venezia Giulia continua il riconoscimento dell’obbligo ex lege dell’Ente di approvare/adeguare il Regolamento compensi professionali. Con la sentenza in rassegna, il Giudice è molto duro nei confronti dell’Ente, che è stato pure condannato a rifondere le spese, mediante la già disposta nomina del commissario ad acta, nella persona dell’Avvocato capo della Regione, in caso di perdurante inerzia. Al collega UNAEP aveva dato tutto il sostegno, anche mediante una lettera indirizzata al Sindaco e all’assessore, a seguito della quale sembrava si fosse sbloccato il problema.

Corte dei Conti Puglia, parere n. 52 del 4.4.2017 sui compensi degli avvocati pubblici

Il Presidente della Provincia di Taranto ha richiesto alla locale Corte dei Conti se la normativa vincolistica, dettata dall’art. 1, comma 236, della L. n. 208/2015, in materia di trattamento accessorio sia applicabile anche ai fondi per l’erogazione agli avvocati dell’Ente dei compensi professionali dovuti a seguito di sentenza favorevole all’Ente previsti dall’art. 27 del CCNL del personale del comparto Regioni ed autonomie locali del 14/09/2000 e dall’art. 37 del CCNL per la dirigenza del 23/12/1999. Si segnala l’importanza perchè ribadisce chiaramente che il compenso professionale è retribuzione e non incentivo (“si tratterebbe, quindi, non di incentivi costituenti una voce del trattamento accessorio ma di compensi finalizzati a remunerare l’attività professionale specifica dell’avvocato e, quindi, non ripartibili in sede di contrattazione decentrata a favore della generalità dei dipendenti (Sezione regionale di controllo per la Liguria, deliberazione n. 52/2016, Sezione regionale di controllo per la Toscana, deliberazione n. 259/2014/PAR, Sezione regionale di controllo per la Puglia, deliberazioni n. 200/PAR/2016, n. 127/PAR/2014, Sezione controllo Friuli Venezia Giulia, deliberazione n. 12/2015/PAR)”. Ciò è di massima utilità soprattutto dopo l’entrata in vigore del “sistema contributivo” (in luogo del retributivo) ai fini del computo di detta parte di retribuzione ai fini pensionistici e quindi dell’inserimento in “classe A” e non in quella errata (Classe B) in cui affluiscono in misura minima i trattamenti “incentivanti”, quale sono sempre stati erroneamente classificati gli onorari.