Posts Taggati ‘incarichi esterni’

UNAEP ha trasmesso le proprie osservazioni ad ANAC nei termini concessi, su “Incarichi legali esterni” alla P.A.

Fra le attività che attenziona UNAEP c’è anche quella della normativa – anche di soft law – in itinere.

Ebbene, in virtù di ciò, entro il termine del 10 maggio fissato dall’ANAC, sono state inviate le osservazioni alla disciplina in nuce degli incarichi legali esterni alla P.A. (testo scaricabile nella sezione “documentazione”, “documenti per soli soci”.

P.S. Conferma della bontà delle osservazioni UNAEP del 10 maggio, si è avuta con la sentenza della Corte dei Conti, sezione giurisdizionale del Lazio, n. 124 del 29 maggio 2017, che cita proprio ciò che abbiamo detto noi:
(…) il Capo dell’Avvocatura – cui compete il potere di proposta e di scelta – non ha avallato la nomina degli avvocati esterni con l’autentica della firma dell’ex Sindaco in calce alla procura ad litem presente nell’atto di costituzione in giudizio”,

non è stata dimostrata l’impossibilità di adeguato assolvimento dell’incarico da parte delle strutture dell’ente per mancanza di personale idoneo;  

l’Avvocatura Civica  disponeva di ben ventiquattro avvocati in servizio ..“.

Corte dei Conti, Sez. Reg. Controllo Emilia-Romagna, 26 aprile 2017, n. 75 sull’illegittimità degli incarichi legali esterni

Molto rilevante la deliberazione in oggetto (scaricabile sul presente sito, sezione documentazione, sentenze, incarichi esterni), perchè interviene censurando l’omesso accertamento dell’impossibilità di svolgere all’interno dell’ente l’attività di difesa legale, vista l’avvocatura interna.

Sul punto, UNAEP nella giornata di ieri, 10.5.2017 – termine di scadenza fissato da ANAC per le osservazioni sugli affidamenti di servizi legali” all’esterno della P.A., ha trasmesso le proprie osservazioni.
Dice la Corte dei Conti: “L’ente (…) dovrebbe prevedere che l’affidamento degli incarichi di patrocinio avvenga, in via preferenziale, in favore degli avvocati interni all’ente. Essa dovrebbe, inoltre, procedimentalizzare l’accertamento, preliminare rispetto all’affidamento di ciascun incarico, dell’effettiva impossibilità per i legali dipendenti dall’ente di assumere l’incarico. (…) è comunque onere dell’ente accertare, volta per volta, prima di affidare gli incarichi di patrocinio all’esterno, l’impossibilità da parte dei componenti dell’ufficio legale a svolgere gli stessi, allo scopo di evitare una spesa inutile e, quindi, un possibile danno all’erario. La mera indicazione, nella deliberazione di Giunta “preso atto della impossibilità da parte dell’avvocatura comunale di assumere la difesa per effetto del pensionamento del Capo Servizio contenzioso” non è sufficiente a integrare detto accertamento, soprattutto se si considera che solo 5 patrocini sono stati affidati nel corso dell’anno all’Ufficio legale“.
In sostanza “La presenza di un ufficio legale interno all’ente cui sia istituzionalmente demandata la competenza in materia di difesa in giudizio ed assistenza giuridica, implica che l’affidamento delle summenzionate attività a un soggetto esterno debba rappresentare un’eccezione rispetto ad un ordinario assetto delle attribuzioni e, anche in ragione del principio di buon andamento ed economicità dell’agere pubblico, debba rispondere ad un criterio di stretta necessità congruamente motivata“.
Per tali criticità rilevate, la Corte ha stabilito “che copia della presente deliberazione sia trasmessa alla Procura della Corte dei conti per la Regione Emilia-Romagna in relazione agli eventuali profili di danno conseguenti all’affidamento diretto all’esterno di incarichi di patrocinio legale, deliberati senza che sia stata approfonditamente valutata la possibilità, da parte degli avvocati interni, di svolgere detti patrocini“.

TAR Palermo, sentenza n. 334 del 6 febbraio 2017 sull'”appalto di servizi legali” da parte di un Comune

La sentenza (che trovate integralmente nella Sezione Downloads) tratta della legittimità o meno di un bando per l’appalto di servizi legali indetto da un Comune siciliano. Il TAR ha evidenziato tre punti salienti:

  1. la disciplina contenuta nel nuovo codice degli appalti (D. Lgs. 50/2016) comprende tra i c.d. “settori esclusi” di cui all’art. 17, i servizi legali; sicchè non trova applicazione, sotto il profilo oggettivo, la disciplina degli appalti e concessioni di servizi;
  2. è precisata la necessità del rispetto dei principi di economicità, efficacia, imparzialità, parità di trattamento, trasparenza, proporzionalità e pubblicità;
  3. il rispetto del principio di equo compenso, ribadendo che “per l’affidamento di servizi legali da parte delle P.A., anche sotto la soglia comunitaria, la scelta del contraente deve seguire le regole comunitarie della trasparenza, non discriminazione e pubblicità della procedura, dovendosi distinguere tra incarico occasionalmente svolto dal professionista e servizio legale esternalizzato“.

TAR Palermo, sentenza n. 334 del 6 febbraio 2017 sull'”appalto di servizi legali” da parte di un Comune

La sentenza (che trovate integralmente nella Sezione Downloads) tratta della legittimità o meno di un bando per l’appalto di servizi legali indetto da un Comune siciliano.

Il TAR ha evidenziato tre punti salienti:

  1. la disciplina contenuta nel nuovo codice degli appalti (D. Lgs. 50/2016) comprende tra i c.d. “settori esclusi” di cui all’art. 17, i servizi legali; sicchè non trova applicazione, sotto il profilo oggettivo, la disciplina degli appalti e concessioni di servizi;
  2. è precisata la necessità del rispetto dei principi di economicità, efficacia, imparzialità, parità di trattamento, trasparenza, proporzionalità e pubblicità;
  3. il rispetto del principio di equo compenso, ribadendo che “per l’affidamento di servizi legali da parte delle P.A., anche sotto la soglia comunitaria, la scelta del contraente deve seguire le regole comunitarie della trasparenza, non discriminazione e pubblicità della procedura, dovendosi distinguere tra incarico occasionalmente svolto dal professionista e servizio legale esternalizzato“.

TAR Puglia, sentenza n. 572 del 16 aprile 2015

Il TAR ha trasmesso gli atti alla Procura Regionale della Corte dei Conti presso la Regione Puglia al fine di verificare la sussistenza di danni arrecati al pubblico erario dalla determina del dirigente del servizio contenzioso del Comune, con cui, pur in presenza di un Servizio Autonomo Avvocatura Comunale, ha affidato ad un legale esterno la difesa nel presente giudizio.