Corte di Cassazione civile n. 21133 del 29/07/2024
L'inserimento dell'avvocato nell'ufficio legale di un ente pubblico avviene in deroga all'incompatibilità della professione forense con impieghi retribuiti, a condizione che siano rispettati determinati requisiti, tra cui l'esistenza di un ufficio legale autonomo all'interno dell'ente e l'esclusività dell'attività forense svolta dal dipendente avvocato. Questo tipo di rapporto è considerato un rapporto di pubblico impiego e non può essere equiparato a un contratto di prestazione d'opera professionale, al fine di garantire l'autonomia e la professionalità dell'avvocato nell'assolvimento delle sue funzioni difensive per l'ente pubblico.
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- Data di creazione 19 Dicembre, 2024
- Ultimo aggiornamento 9 Febbraio, 2026