TAR Puglia, Lecce, sentenza n. 2543 del 16 ottobre 2014
Gli avvocati della Provincia hanno impugnato il "Regolamento per la corresponsione dei compensi professionali all'Avvocatura provinciale".
Il TAR ha svolto una ricostruzione della figura dell'avvocato dipendente, sollevando il tema dolente: "Il trattamento economico accessorio del personale togato degli enti pubblici non è regolato in modo uniforme, riscontrandosi nella prassi significative divergenze tra le avvocature dei singoli enti".
Ha poi evidenziato ciò che UNAEP sottolinea con forza: "L'ARAN, con chiarimento RAL n.1049, ha inoltre osservato che “l'art.27 del CCNL del 14.09.2000 (o 37 del contratto dirigenza) demanda alle autonome determinazioni degli Enti l'adozione di una disciplina specifica in materia di compensi professionali da corrispondere agli avvocati degli uffici di avvocatura formalmente costituiti presso gli stessi. Si tratta di una disciplina unilaterale dell'Ente, dato che non è previsto in alcun modo l'intervento della contrattazione integrativa. Questa è legittimata soltanto a determinare l'eventuale correlazione tra tali compensi e la retribuzione di risultato, nel caso si tratti di avvocati titolari di posizioni organizzativa”.
"Entrambe le disposizioni contrattuali, all'ultimo capoverso, dispongono che «Sono fatti salvi gli effetti degli atti con i quali gli stessi enti abbiano applicato la disciplina vigente per l'Avvocatura dello Stato anche prima della stipulazione del presente Ccnl»".
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- Data di creazione 4 Gennaio, 2017
- Ultimo aggiornamento 9 Febbraio, 2026