TAR Sicilia, Catania, sentenza 12 maggio 2016 n. 1274
(da www.lexitalia.it)
"Nell'ambito degli atti sottratti all'accesso rientrano gli atti redatti dai legali e dai professionisti in relazione a specifici rapporti di consulenza con l'Amministrazione", anche se l'avvocato sia incardinato, "trattandosi di un segreto che gode di una tutela qualificata, dimostrata dalla specifica previsione degli artt. 622 c.p. e 200 c.p.p."
Solo nel caso in cui il parere "si inserisca nell'ambito di un'apposita istruttoria procedimentale, nel senso che il parere è richiesto al professionista con l'espressa indicazione della sua funzione endoprocedimentale ed è poi richiamato nella motivazione dell'atto finale, è soggetto all'accesso, perché oggettivamente correlato ad un procedimento amministrativo".
Nel caso di specie l'iscritta UNAEP avvalendosi del regolamento dell'Avvocatura ha legittimamente eccepito il diniego di ostensione.
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- Data di creazione 15 Gennaio, 2017
- Ultimo aggiornamento 9 Febbraio, 2026